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Gianluca's Blog"Non possiamo mai essere certi che l'opinione che tentiamo di soffocare sia falsa; e se ne fossimo certi, soffocarla sarebbe ancora un male." |
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November 05 L'audacia della speranza
Una speranza di pace e di prosperità per il mondo intero.
Il nostro credo è Yes, we can! September 15 Stop alla violenza? Stop all'indecenza!
Questi i concetti che vogliono lasciar trapelare, queste le frasi che, secondo lo Stato, dovrebbero stare sulla bocca di tutti. Nessuno però si chiede quanto sia imbelle, impotente e debole uno Stato che invece di punire chi sbaglia, persegue tutti indistintamente. Questa non è la politica della sicurezza, questa è la politica della repressione. Non si lasciano andare in trasferta i tifosi perché si ha paura di scontri, invece, di garantire l’ordine pubblico. Che Stato è questo? Da tifoso, ma soprattutto da cittadino italiano ho paura di questo Stato. In Inghilterra c’erano gli hooligans ed il problema è stato, in linea di massima, arginato. In Italia, invece, no. Cento napoletani hanno sbagliato nella trasferta di Roma. Che si chiudano le curve A e B di Napoli! E che non si permetta a 35.000 spettatori di assistere alla partita della propria squadra del cuore!!! Ma è giusto tutto questo? Ammesso che, stando a notizie di “controinformazione” a Roma non è successo NIENTE, a Napoli neanche, l’unica cosa che è successa è stata soltanto l’abbattimento di un vetro e un lavandino divelto dentro l’Euro Star che portava i tifosi nella capitale. Azioni sbagliate, ovviamente, ma solo i diretti responsabili devono essere puniti. La responsabilità è personale. Non permettono a 3.000 tifosi di andare da una città ad un’altra perché sono trasferte a rischio e sono di una “pericolosità inaudita”. Ma se io domani con altre 500.000 persone, volessi fare la rivoluzione in Italia… chi più mi fermerebbe? Chi si opporrebbe al mio piano? Chi “gestirebbe la situazione di pericolo”? Lo Stato? Questo Stato imbelle e vigliacco che ha paura di 3.000 tifosi e non riesce a controllare una domenica di calcio? Ahahahahahah
June 08 Obama vs McCain
L’ex first lady Hillary Clinton ha annunciato a Washington la sospensione della propria corsa alla Casa Bianca, per appoggiare d'ora in poi la candidatura di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti . La senatrice davanti a circa duemila persone al National Building Museum di Washington ha affermato: “Darò l'anima per assicurarmi che il senatore Obama sia il nostro prossimo presidente. Chiedo a tutti voi di unirvi a me nel lavorare sodo per Barack Obama come avete fatto per me”. Il candidato afro-americano dà speranza a quei milioni di derelitti che si sentono emarginati dalla crescita sociale ed economica americana. E dà un messaggio forte al mondo intero nel momento in cui gli Stati Uniti appaiono fragili e afflitti da problemi gravi anche sul piano economico. Il cambiamento è a portata di mano. Nessuno sa come andrà a finire a Novembre, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Il fenomeno Obama potrebbe crescere ancora, trasformarsi in una valanga e travolgere McCain senza che il senatore dell’Arizona se ne accorga. Oppure la bolla potrebbe sgonfiarsi rapidamente. Speriamo di no. May 28 Via Cesare De Lollis
Ieri, infatti, proprio davanti al bar dove vado di solito a fare colazione, da Mauricius per intenderci, sono venuti alle mani ragazzi di Forza Nuova e dei collettivi. Le dinamiche ancora non si conoscono, ma sembra che siano stati una ventina di ragazzi dei collettivi ad attaccare quattro ragazzi della formazione di estrema destra. Questo secondo le ricostruzioni compiute dalla polizia. Però è ancora tutto da accertare. Quello che, invece, è certo è che tre ragazzi sono stati arrestati. Infatti, il giudice Luciano Pugliese ha stabilito che tre dei fermati dovranno rimanere agli arresti domiciliari, in attesa che l'iter giudiziario proceda. Il tutto è scaturito da una conferenza che doveva tenere l’europarlamentare Roberto Fiore sulle foibe nelle Facoltà di Lettere. Il rettore Renato Guarini aveva detto sì ma i collettivi per risposta avevano occupato la Facoltà di lettere e Lunedì il rettore aveva vietato l’iniziativa.
Ora, premesso che sono distante dalle posizioni estreme di Roberto Fiore, credo che La Sapienza stia diventando una zona franca dove nessuno può esprimere le proprie idee se lontane da quelle di una certa parte politica. Deve sempre prevalere il dialogo, il “Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire” di Voltaire. E invece nulla di tutto ciò accade. Prima si era impedito al Papa di parlare e ora è stata la volta di Fiore. Speriamo le cose cambino. Bisogna condannare comunque l’aggressione da qualsiasi parte sia iniziata, anche perché l’università deve restare un luogo di confronto libero delle idee e del sapere. |
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