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2月13日 Il nuovo sogno americano
Il senatore afro-americano ha fatto breccia anche nel mio cuore e chi mi conosce sa che politicamente sono una persona con ideali e valori di destra, ma chi mi conosce di più, sa che sono abituato a fare le mie valutazioni senza pregiudizi e senza prevenzioni. I punti principali del suo programma sono: trovare un'exit strategy dalla situazione irachena, ridurre drasticamente l'emissione di anidride carbonica trovando un equilibrio tra progresso e salvaguardia dell'ambiente e riformare radicalmente la sanità americana, nota per il potere sconfinato delle lobby assicurative. Punti programmatici assolutamente buoni e condivisibili. Ma se il senatore dell’Illinois risulterà il vincitore di queste avvincenti primarie, non sarà specificamente per il suo programma ma per la sua persona e per il modo di porsi nei confronti della gente. E’ un leader carismatico che usa come slogan frasi semplici ma concise come: Change We Can Believe In o Yes We Can che emozionano la gente ed aumentano le loro speranze. Per arrivare alla Casa Bianca deve prima battere nelle primarie del Partito Democratico Hillary Rodham Clinton e poi vedersela a livello nazionale con il repubblicano John McCain. L’America ha profondamente bisogno di una sterzata, dopo otto anni di pessima gestione Bush e di un Presidente che sappia attirare enormi consensi da parte di ogni ceto sociale della popolazione statunitense e che possa esportare la pace nel mondo e non “democrazie” per mezzo di bombe. Vai Obama... Yes You Can ! 2月10日 Foibe, una tragedia italianaIl 10 Febbraio è il Giorno del Ricordo, istituito quattro anni fa dal parlamento italiano per non dimenticare il dramma delle migliaia di persone inghiottite dalle foibe tra il 1943 e il 1945 durante la pulizia etnica anti-italiana che le truppe titoiste effettuarono nelle regioni nord-orientali della penisola. Anche il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha condannato ufficialmente “la congiura del silenzio”, infatti, ha affermato: « ... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. » Infine, vorrei dedicare un video a tutti coloro i quali hanno perso la vita o sono stati costretti a fuggire dalle terre irredente. 2月6日 Elezioni anticipate
Purtroppo le due iniziative non si concretizzeranno, ad Aprile si andrà alle urne e il Referendum slitterà di un anno. E' un'occasione perduta, perché, a destra, si è pensato esclusivamente agli interessi di coalizione e non a quelli della Nazione. Appare scontato che la destra, infatti, vincerà le elezioni e questa, in pratica, è stata soltanto una mossa politica da parte dei leaders della CdL finalizzata a sfruttare l'ondata generale di malcontento per l'attuale sinistra e per il precedente governo Prodi. Il Polo, viceversa, sta imbarcando un po' di tutto. Oltre ai quattro cardini principali - Forza Italia, An, Udc e Lega che hanno litigato come pazzi fino a Natale - il Cavaliere ospiterà gli Italiani nel mondo di Sergio De Gregorio, la Dca di Rotondi, l'Mpa di Lombardo (ex Udc), i repubblicani di La Malfa, La Destra di Storace e Santanché, Fiamma Tricolore, i Pensionati, i circoli di Michela Brambilla e tanti altri (si parla addirittura di 23 liste). Per non parlare di Mastella e dell'Udeur che vorrebbero seggi sicuri in Forza Italia. Spero che i leaders del centrodestra si oppongano perché un personaggio losco come l'ex ministro di Giustizia non fa male solo alla politica italiana, con i suoi salti da un polo all'altro, ma soprattutto all'Italia. Purtroppo era scontato, questo è il prezzo che Berlusconi, con tutti gli italiani, dovrà pagare per aver, in maniera poco limpida, tolto la maggioranza in Senato al governo Prodi, comprando diversi senatori. Magari si andasse con soli quattro partiti, An, Forza Italia, Lega Nord e Udc, perché sussisterebbe molta più omogeneità e governabilità, nel caso in cui si dovesse vincere. Ottima, invece, la presa di posizione di Antonio Di Pietro che ha dichiarato, non solo che non presenterà persone indagate nella propria lista, ma anche che non si candiderà con altri partiti nel caso in cui questi contenessero al loro interno persone condannate. Gran bel gesto di legalità, magari la pensassero tutti così in materia. Vediamo ciò che succederà. In ogni caso, noi di Azione Giovani siamo pronti per questa campagna elettorale. Però non bisogna commettere un errore presuntuoso per vincere. Ovvero, non bisogna considerarsi già vincitori. In quel caso le elezioni prenderebbero un'altra piega, a noi, sicuramente, sfavorevole. |
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