Gianluca 的个人资料Gianluca's Blog照片日志列表更多 工具 帮助

日志


9月15日

Stop alla violenza? Stop all'indecenza!


Sono passati dieci mesi dal tragico omicidio di Gabriele Sandri e la sua famiglia chiede ancora giustizia. Giustizia che non solo è stata negata, ma addirittura oscurata. Non si parla più, infatti, di quel tragico 11 Novembre 2007, non si sa più nulla dell’agente Spaccarotella, non si sa come stiano procedendo le indagini. E intanto mentre questa politica dell’oblio viene portata avanti dai mass media e dalle autorità politiche, si creano nuovi fantasmi, si cercano ulteriori capri espiatori e altre persone da poter mandare alla ghigliottina dell’opinione pubblica. Il mondo ultras è il male del calcio. Il mondo ultras è delinquenza. Il mondo ultras è criminalità. Il mondo ultras è camorra.

Questi i concetti che vogliono lasciar trapelare, queste le frasi che, secondo lo Stato, dovrebbero stare sulla bocca di tutti. Nessuno però si chiede quanto sia imbelle, impotente e debole uno Stato che invece di punire chi sbaglia, persegue tutti indistintamente. Questa non è la politica della sicurezza, questa è la politica della repressione. Non si lasciano andare in trasferta i tifosi perché si ha paura di scontri, invece, di garantire l’ordine pubblico. Che Stato è questo? Da tifoso, ma soprattutto da cittadino italiano ho paura di questo Stato. In Inghilterra c’erano gli hooligans ed il problema è stato, in linea di massima, arginato. In Italia, invece, no. Cento napoletani hanno sbagliato nella trasferta di Roma. Che si chiudano le curve A e B di Napoli!  E che non si permetta a 35.000 spettatori di assistere alla partita della propria squadra del cuore!!!

Ma è giusto tutto questo?

Ammesso che, stando a notizie di “controinformazione” a Roma non è successo NIENTE, a Napoli neanche, l’unica cosa che è successa è stata soltanto l’abbattimento di un vetro e un lavandino divelto dentro l’Euro Star che portava i tifosi nella capitale. Azioni sbagliate, ovviamente, ma solo i diretti responsabili devono essere puniti. La responsabilità è personale.

Non permettono a 3.000 tifosi di andare da una città ad un’altra perché sono trasferte a rischio e sono di una “pericolosità inaudita”. Ma se io domani con altre 500.000 persone, volessi fare la rivoluzione in Italia… chi più mi fermerebbe? Chi si opporrebbe al mio piano? Chi “gestirebbe la situazione di pericolo”? Lo Stato? Questo Stato imbelle e vigliacco che ha paura di 3.000 tifosi e non riesce a controllare una domenica di calcio?  Ahahahahahah