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日志


11月5日

L'audacia della speranza


E' una giornata storica non solo per gli Stati Uniti ma per tutto il mondo e anche per la nostra Nazione.  Con un netto successo, il candidato democratico Barack Obama è il 44esimo Presidente dell’America. Sono oramai alle spalle gli otto anni di malgoverno dell’amministrazione Bush, ora si cambia pagina e si vola verso il cambiamento.

Una speranza di pace e di prosperità per il mondo intero.

 

Il nostro credo è Yes, we can!

 
9月15日

Stop alla violenza? Stop all'indecenza!


Sono passati dieci mesi dal tragico omicidio di Gabriele Sandri e la sua famiglia chiede ancora giustizia. Giustizia che non solo è stata negata, ma addirittura oscurata. Non si parla più, infatti, di quel tragico 11 Novembre 2007, non si sa più nulla dell’agente Spaccarotella, non si sa come stiano procedendo le indagini. E intanto mentre questa politica dell’oblio viene portata avanti dai mass media e dalle autorità politiche, si creano nuovi fantasmi, si cercano ulteriori capri espiatori e altre persone da poter mandare alla ghigliottina dell’opinione pubblica. Il mondo ultras è il male del calcio. Il mondo ultras è delinquenza. Il mondo ultras è criminalità. Il mondo ultras è camorra.

Questi i concetti che vogliono lasciar trapelare, queste le frasi che, secondo lo Stato, dovrebbero stare sulla bocca di tutti. Nessuno però si chiede quanto sia imbelle, impotente e debole uno Stato che invece di punire chi sbaglia, persegue tutti indistintamente. Questa non è la politica della sicurezza, questa è la politica della repressione. Non si lasciano andare in trasferta i tifosi perché si ha paura di scontri, invece, di garantire l’ordine pubblico. Che Stato è questo? Da tifoso, ma soprattutto da cittadino italiano ho paura di questo Stato. In Inghilterra c’erano gli hooligans ed il problema è stato, in linea di massima, arginato. In Italia, invece, no. Cento napoletani hanno sbagliato nella trasferta di Roma. Che si chiudano le curve A e B di Napoli!  E che non si permetta a 35.000 spettatori di assistere alla partita della propria squadra del cuore!!!

Ma è giusto tutto questo?

Ammesso che, stando a notizie di “controinformazione” a Roma non è successo NIENTE, a Napoli neanche, l’unica cosa che è successa è stata soltanto l’abbattimento di un vetro e un lavandino divelto dentro l’Euro Star che portava i tifosi nella capitale. Azioni sbagliate, ovviamente, ma solo i diretti responsabili devono essere puniti. La responsabilità è personale.

Non permettono a 3.000 tifosi di andare da una città ad un’altra perché sono trasferte a rischio e sono di una “pericolosità inaudita”. Ma se io domani con altre 500.000 persone, volessi fare la rivoluzione in Italia… chi più mi fermerebbe? Chi si opporrebbe al mio piano? Chi “gestirebbe la situazione di pericolo”? Lo Stato? Questo Stato imbelle e vigliacco che ha paura di 3.000 tifosi e non riesce a controllare una domenica di calcio?  Ahahahahahah

 

 

  
6月19日

IN ITALIA


 
 
6月8日

Obama vs McCain


Dopo sei mesi di lunga rincorsa Barack Obama ha conquistato la nomination democratica, sarà lui, infatti, lo sfidante di McCain nelle prossime presidenziali di Novembre.

L’ex first lady Hillary Clinton ha annunciato a Washington la sospensione della propria corsa alla Casa Bianca, per appoggiare d'ora in poi la candidatura di Barack Obama a presidente degli Stati Uniti .  La senatrice davanti a circa duemila persone al National Building Museum di Washington ha affermato: “Darò l'anima per assicurarmi che il senatore Obama sia il nostro prossimo presidente. Chiedo a tutti voi di unirvi a me nel lavorare sodo per Barack Obama come avete fatto per me”.

Il candidato afro-americano dà speranza a quei milioni di derelitti che si sentono emarginati dalla crescita sociale ed economica americana. E dà un messaggio forte al mondo intero nel momento in cui gli Stati Uniti appaiono fragili e afflitti da problemi gravi anche sul piano economico.

Il cambiamento è a portata di mano. Nessuno sa come andrà a finire a Novembre, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire. Il fenomeno Obama potrebbe crescere ancora, trasformarsi in una valanga e travolgere McCain senza che il senatore dell’Arizona se ne accorga. Oppure la bolla potrebbe sgonfiarsi rapidamente. Speriamo di no.

5月28日

Via Cesare De Lollis


In parlamento sono andati via gli estremismi, ma la guerra tra destra e sinistra, fascismo e antifascismo, quegli scontri che alle Camere sembrano ormai anacronistici, si combattono fuori, per le strade e all’università.

Ieri, infatti, proprio davanti al bar dove vado di solito a fare colazione, da Mauricius per intenderci, sono venuti alle mani ragazzi di Forza Nuova e dei collettivi.

Le dinamiche ancora non si conoscono, ma sembra che siano stati una ventina di ragazzi dei collettivi ad attaccare quattro ragazzi della formazione di estrema destra. Questo secondo le ricostruzioni compiute dalla polizia.

Però è ancora tutto da accertare. Quello che, invece, è certo è che tre ragazzi sono stati arrestati. Infatti, il giudice Luciano Pugliese ha stabilito che tre dei fermati dovranno rimanere agli arresti domiciliari, in attesa che l'iter giudiziario proceda.

Il tutto è scaturito da una conferenza che doveva tenere l’europarlamentare Roberto Fiore sulle foibe nelle Facoltà di Lettere. Il rettore Renato Guarini aveva detto sì ma i collettivi per risposta avevano occupato la Facoltà di lettere e Lunedì il rettore aveva vietato l’iniziativa.

 

Ora, premesso che sono distante dalle posizioni estreme di Roberto Fiore, credo che La Sapienza stia diventando una zona franca dove nessuno può esprimere le proprie idee se lontane da quelle di una certa parte politica.

Deve sempre prevalere il dialogo, il “Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire” di Voltaire. E invece nulla di tutto ciò accade. Prima si era impedito al Papa di parlare e ora è stata la volta di Fiore. Speriamo le cose cambino.

Bisogna condannare comunque l’aggressione da qualsiasi parte sia iniziata, anche perché l’università deve restare un luogo di confronto libero delle idee e del sapere.

5月1日

Ha vinto Roma, Alemanno sindaco

 

Per la prima volta nella storia, la città di Roma è governata da un sindaco di destra. Gianni Alemanno lo è diventato dopo aver battuto al ballottaggio il suo sfidante Francesco Rutelli.

E’ stata una gioia indescrivibile per me e per tante altre persone. Abbiamo liberato Roma, da una sinistra che, invece di fare l’interesse del popolo romano, ultimamente faceva solo gli interessi di costruttori e palazzinari.

Lunedì 28 aprile dopo aver passato il pomeriggio al seggio, mi sono recato insieme ai miei amici a Piazza del Campidoglio, dove ho trovato gente festante ma anche commossa per l’impresa effettuata. Abbiamo espugnato anche il nostro Municipio, da sempre territorio rosso, con Cristiano Bonelli.

 

Che dire, una grande gioia e un immenso trionfo. Ora tocca a noi. Spero che si daranno le risposte che i cittadini vogliono per risolvere gli innumerevoli problemi.

Sicurezza, legalità, lotta alla criminalità, rilancio delle periferie ed emergenza rifiuti, queste le priorità per il nuovo sindaco dei romani.  Niente più delusioni, vogliamo soltanto soluzioni tangibili.

 

 

P.S.: Voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno creduto nella possibilità di un cambiamento a Roma votando per Alemanno ed eleggendo anche Lavinia Mennuni, al Consiglio Comunale e Francesco Filini, al Consiglio Municipale.

 

 
4月17日

ROMA CAMBIA


IL 27 E 28 APRILE NON PERDERE L'OCCASIONE PER CAMBIARE ROMA ED IL TUO MUNICIPIO.  NON ABBIAMO PIU' BISOGNO DELLA MINESTRA RISCALDATA DI RUTELLI.

 

 

AL COMUNE VOTA  GIANNI ALEMANNO

AL IV° MUNICIPIO VOTA CRISTIANO BONELLI

ALLA PROVINCIA VOTA ALFREDO ANTONIOZZI

 

 

Chi sente il bisogno di cambiare, non può trascurare questa grande occasione. C'e' un elemento di partecipazione politica che è decisivo. Chi non va votare il prossimo 27 e 28 Aprile perde il diritto di lamentarsi su quanto è successo a Roma.

 
 
3月18日

Un derby nel ricordo di Gabriele


Domani 19 marzo 2008 si giocherà il derby di Roma. Una stracittadina molto importante che però questa volta avrà un sapore completamente diverso. E’ il primo derby senza un membro della nostra famiglia, di un ragazzo sano a cui è stata stroncata brutalmente la vita. Un derby che sarà vissuto intensamente dalle due curve, unite nel ricordarlo e nel chiedere ancora una volta giustizia. Giorgio Sandri, padre di Gabriele, tornera’ in curva dopo quarant’anni, andandosi a posizionare nella Curva Sud romanista, mentre il fratello, Cristiano, sarà in Curva Nord per riprendere quel posto che occupava originariamente insieme con Gabriele. In questi mesi, si è voluto calare un po’ il sipario su questa vicenda, ma il suo ricordo sarà sempre presente e stampato nella mente, anche per me che, purtroppo, non ho mai avuto il piacere di conoscerlo di persona. La giustizia piano piano sta facendo il suo corso. Ieri, il capo della Polizia,
Antonio Manganelli, ha dichiarato che Gabriele era un ragazzo per bene. Un tifoso che apparteneva a quel  mondo di passioni, di colori e di voglia di stare insieme. Non  faceva parte dell'estremismo eversivo. Intanto l'assassino Luigi Spaccarotella (ancora a piede libero) è accusato di omicidio volontario e viene inchiodato dalle ricostruzioni di ben quattro testimoni che hanno assistito alla scena, avendo visto il poliziotto impugnare l'arma con entrambe le mani e sparare in maniera “orizzontale”. Sparare in maniera “orizzontale” significa prendere la mira con le braccia tese, senza cercare di sparare un colpo intimidatorio, ma con l’intenzione di colpire direttamente il “bersaglio”, in questo caso il povero Gabriele.

Un forte applauso verrà tributato al capitano della Roma, Francesco Totti che si è dimostrato una bravissima persona di una sensibilità unica. Domani sera, infatti,  compierà un gesto sentito e vero: porterà dei fiori sotto la Curva Nord e precisamente sotto la sua immagine.

L’importante di tutta questa vicenda è che in ogni modo l’attenzione rimanga sempre alta. Il mio avatar di Msn, per esempio, rimarrà quello di sempre, quello che decisi di mettere l’11 Novembre 2007 e lo cambierò appena sarà fatta piena giustizia. Sicuramente è un gesto piccolissimo, ma ci tengo particolarmente  a  ricordare agli altri questa tragedia, poiché non voglio che scada nell’oblio.

Tornando a domani, speriamo che anche la nostra amata Lazio possa dedicargli una grande vittoria.


3月4日

I ragazzi secondo Jacques Prévert


I ragazzi che si amano

 

 

 

I ragazzi che si amano si baciano

In piedi contro le porte della notte

I passanti che passano se li segnano a dito

Ma i ragazzi che si amano

Non ci sono per nessuno

E se qualcosa trema nella notte

Non sono loro ma la loro ombra

Per far rabbia ai passanti

Per far rabbia disprezzo invidia riso

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno

Sono altrove lontano più lontano della notte

Più in alto del giorno

Nella luce accecante del loro primo amore.

 

Jaques Prévert



Ho voluto inserire nel mio blog questa poesia che esalta l'aspetto totalizzante dell'amore presso i giovani innamorati: niente e nessuno esiste più attorno a loro, poiché essi non appartengono più a questo mondo, ma ad un altro, che vive nell'accecante calore del loro sentimento.

2月13日

Il nuovo sogno americano


Qualche anno fa, con il discorso introduttivo alla convention del Partito Democratico entusiasmò il pubblico, ricordando quell'ottimismo nel futuro, da lui definito "audacia della speranza", che ha sempre guidato il popolo americano.  Barack Obama è l’astro nascente della politica americana, il prodotto di una democrazia reale e viva che sa esprimersi completamente in una Nazione, il sogno di un futuro migliore e la certezza che una discontinuità con il passato può esserci attraverso un serio e vero cambiamento.

Il senatore afro-americano ha fatto breccia anche nel mio cuore e chi mi conosce sa che politicamente sono una persona con ideali e valori di destra, ma chi mi conosce di più, sa che sono abituato a fare le mie valutazioni senza pregiudizi e senza prevenzioni. I punti principali del suo programma sono: trovare un'exit strategy dalla situazione irachena, ridurre drasticamente l'emissione di anidride carbonica trovando un equilibrio tra progresso e salvaguardia dell'ambiente e riformare radicalmente la sanità americana, nota per il potere sconfinato delle lobby assicurative.  Punti programmatici assolutamente buoni e condivisibili. Ma se il senatore dell’Illinois risulterà il vincitore di queste avvincenti primarie, non sarà specificamente per il suo programma ma per la sua persona e per il modo di porsi nei confronti della gente. E’ un leader carismatico che usa come slogan frasi semplici ma concise come: Change We Can Believe In o Yes We Can che emozionano la gente ed aumentano le loro speranze.

Per arrivare alla Casa Bianca deve prima battere nelle primarie del Partito Democratico Hillary Rodham Clinton e poi vedersela a livello nazionale con il repubblicano John McCain. L’America ha profondamente bisogno di una sterzata, dopo otto anni di pessima gestione Bush e di un Presidente che sappia attirare enormi consensi da parte di ogni ceto sociale della popolazione statunitense e che possa esportare la pace nel mondo e non “democrazie” per mezzo di bombe.

Vai Obama... Yes You Can !


     

2月10日

Foibe, una tragedia italiana


Il 10 Febbraio è il Giorno del Ricordo, istituito quattro anni fa dal parlamento italiano per non dimenticare il dramma delle migliaia di persone inghiottite dalle foibe  tra il 1943 e il 1945 durante la pulizia etnica anti-italiana che le truppe titoiste effettuarono nelle regioni nord-orientali della penisola.
Furono migliaia gli italiani della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia che vennero uccisi dai partigiani del maresciallo Tito, gettati nelle tipiche fenditure carsiche, le foibe, o deportati nei campi sloveni e croati, dove morirono di stenti e malattie. Le vittime designate furono collaborazionisti e repubblichini, membri del Cnl, partigiani, comunisti, e soprattutto tanti cittadini comuni travolti dal clima di violenza di quelle settimane. L'accusa a loro rivolta era quella di opporsi all'annessione delle terre contese alla "nuova" Jugoslavia. Se nella Venezia Giulia le ferite rimasero aperte alimentando la memoria di quei tragici fatti, nel resto del Paese sugli eccidi di Tito è gravato per oltre mezzo secolo un quasi totale silenzio. Dopo la cessione dell'Istria, di Fiume e di Zara alla Jugoslavia, fu il turno dei sopravvissuti che, per il solo fatto di essere italiani, furono costretti all'esodo forzato dalle loro case. Sarebbero 30.000 le vittime della persecuzione comunista.

Anche il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha condannato ufficialmente “la congiura del silenzio”, infatti, ha affermato: « ... va ricordato l'imperdonabile orrore contro l'umanità costituito dalle foibe (...) e va ricordata (...) la "congiura del silenzio", "la fase meno drammatica ma ancor più amara e demoralizzante dell'oblio". Anche di quella non dobbiamo tacere, assumendoci la responsabilità dell'aver negato, o teso a ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell'averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali. »

Infine, vorrei dedicare un video a tutti coloro i quali hanno perso la vita o sono stati costretti a fuggire dalle terre irredente.

 

2月6日

Elezioni anticipate


Il Presidente della Repubblica italiana,  Giorgio Napolitano, ha sciolto le camere. Si va a votare. Situazione che personalmente non auspicavo, perché, come detto nel precedente intervento, speravo in un esecutivo tecnico in grado di fare le riforme e di consentire un Referendum elettorale.

Purtroppo le due iniziative non si concretizzeranno, ad Aprile si andrà alle urne e il Referendum slitterà di un anno. E' un'occasione perduta, perché, a destra, si è pensato esclusivamente agli interessi di coalizione e non a quelli della Nazione. Appare scontato che la destra, infatti, vincerà le elezioni e questa, in pratica,  è stata soltanto una mossa politica da parte dei leaders della CdL finalizzata a sfruttare l'ondata generale di malcontento per l'attuale sinistra e per il precedente governo Prodi.
Adesso in ogni modo si andrà alle urne. Proiettiamoci in questa nuova realtà. Il Partito Democratico correrà da solo, scelta a mio parere coraggiosa ed encomiabile se fosse rispettata.

Il Polo, viceversa, sta imbarcando un po' di tutto. Oltre ai quattro cardini principali - Forza Italia, An, Udc e Lega che hanno litigato come pazzi fino a Natale - il Cavaliere ospiterà gli Italiani nel mondo di Sergio De Gregorio, la Dca di Rotondi, l'Mpa di Lombardo (ex Udc), i repubblicani di La Malfa, La Destra di Storace e Santanché, Fiamma Tricolore,  i Pensionati,  i circoli di Michela Brambilla e tanti altri (si parla addirittura di 23 liste).  Per non parlare di Mastella e dell'Udeur che vorrebbero seggi sicuri in Forza Italia. Spero che i leaders del centrodestra si oppongano perché un personaggio losco come l'ex ministro di Giustizia non fa male solo alla politica italiana, con i suoi salti da un polo all'altro, ma soprattutto all'Italia. Purtroppo era scontato, questo è il prezzo che Berlusconi, con tutti gli italiani, dovrà pagare per aver, in maniera poco limpida, tolto la maggioranza in Senato al governo Prodi, comprando diversi senatori. Magari si andasse con soli quattro partiti, An, Forza Italia, Lega Nord e Udc, perché sussisterebbe molta più omogeneità e governabilità, nel caso in cui si dovesse vincere.

Ottima, invece, la presa di posizione di Antonio Di Pietro che ha dichiarato, non solo che non presenterà persone indagate nella propria lista, ma anche che non si candiderà con altri partiti nel caso in cui questi contenessero al loro interno persone condannate. Gran bel gesto di legalità, magari la pensassero tutti così in materia.

Vediamo ciò che succederà. In ogni caso, noi di Azione Giovani siamo pronti per questa campagna elettorale. Però non bisogna commettere un errore presuntuoso per vincere. Ovvero, non bisogna considerarsi già vincitori. In quel caso le elezioni prenderebbero un'altra piega, a noi, sicuramente, sfavorevole.

1月22日

Vergogna


E’ questo il titolo di un’altra commedia, la commedia all’italiana. O forse sarebbe meglio dire la tragedia all’italiana.

Il governo sta per cadere, ma quali sono i motivi di una sua fine? Per divergenze interne sulla politica estera? Per le incongruenze tra sinistra radicale e popolari sulla politica fiscale? Sulle coppie di fatto?  No, niente di tutto questo.

Il governo Prodi sta cadendo perché il “povero” Mastella non ha ricevuto la solidarietà piena del governo per le sue beghe giudiziarie, non condannando prontamente l’operato della magistratura, prima amica di tante battaglie e solo ora politicizzata. Come se non fossero bastati i turpi applausi che gli pseudo-parlamentari già avevano tributato alla povera vittima. Comportamenti vergognosi da parte dei nostri rappresentanti e non bisogna di certo meravigliarsi se crolla la fiducia per l'Istituzione che dovrebbe guidare il Paese, il Parlamento. Una maggioranza schiacciante di cittadini, il 75,3% non ha più fiducia nei nostri politici.
Non sono servite neanche le inchieste de “ La Casta” e non sono stati sufficienti i Vaffa di Beppe Grillo. La politica del Bel Paese non cambia, non migliora e questi signorotti continuano a fare ciò che vogliono senza avere un minimo di decoro e di rispetto verso la Nazione.

Come cittadino italiano sono arrabbiato, perché non è possibile che in altri Paesi un governo duri per tutta la legislatura e qui in Italia solo pochi mesi. I nostri governanti si dovrebbero ispirare al modello americano. Esclusivamente due partiti in Parlamento e opportunità di scegliere non soltanto  l’eventuale premier, ma addirittura il candidato premier, ovvero quello che vediamo in questi giorni  negli States. I cittadini americani, tutti i cittadini americani, stanno decidendo chi sarà la persona adeguata che li rappresenterà nella corsa alla Casa Bianca e chi, secondo loro, sarà degno di diventare il prossimo presidente americano, dopo il disastroso Gorge W. Bush. E non importa se nel campo democratico vincerà Hillary, invece di Obama o in quello repubblicano Romney piuttosto che McCain, o Huckabee. Perché vincerà la democrazia, che etimologicamente significa governo del popolo. Personalmente riconosco che la sinistra italiana, con il Partito Democratico, stia più avanti di noi in questo campo.

Ritorniamo, però, alle notizie di casa nostra. Prodi ha sbagliato fin da subito. Non si può andare avanti con un governo che al Senato si regge con le “stampelle” di senatori non eletti direttamente dal popolo. Ora, infatti,  ne sta pagando le conseguenze con coloro che sin dal primo giorno, al Senato, si divertivano a scrivere Francesco Marini durante le votazioni del presidente.

Dall’altra parte abbiamo una Destra impreparata e ancora votata al berlusconismo che sembra non tramontare mai. Stranamente ora i dissidi sembrano risolti. Fini urla: "è Silvio il capo della Coalizione", Casini esclama: "l’Udc sta con il centrodestra", Berlusconi si eleva a Signore (ma lo sapevamo, difatti, lui era l’unto del Signore), chiedendo a gran voce "il ritorno all’ovile della pecorella smarrita". E chi è questa pecorella? Come chi è! E’ ancora lui… Clemente Mastella, l’uomo con nove procedimenti penali a carico e con una moglie arrestata per concussione. Io sono sempre stato garantista e lo sarò anche stavolta. Fino al terzo grado di giudizio si è innocenti, ma cazzo, trovare delle persone oneste, pulite e serie è così difficile? Bisogna allearsi per forza con questa “monnezza umana”?

Elezioni anticipate? Uhm… E se andassimo al governo noi di Destra? Quale sarebbe il programma? Quali sarebbero i progetti o le idee? Siamo così convinti di poter risolvere grane come i rifiuti in Campania? O di trovare delle soluzioni appropriate per altri fardelli che questo governo generosamente ci lascia?

No, non ne sono convinto. Per non parlare del Referendum Elettorale. Lo sapete che se si va ad elezioni anticipate, si voterà con la vecchia legge Calderoli o meglio “Porcellum”, dato che il quesito popolare non si farà più, ma sarà rinviato di un anno, garantendo ancora sopravvivenza, soldi e pubblicità ai piccoli partitini ed ingovernabilità alla Nazione?
Tante cose non vanno bene in questo Paese, ma bisogna sempre cercare di essere lucidi e razionali e credo in questa mia disamina di esserlo stato ampiamente. Personalmente credo che Prodi abbia miseramente fallito e che debba pagare per la sua presunzione e per i suoi errori. Deve andare a casa. Il Referendum elettorale deve essere fatto perché lo chiede l’85% degli italiani. E' fondamentale per migliorare questa politica poiché i piccoli partiti scomparirebbero dato lo sbarramento del 4% alla Camera e dell’8% al Senato ed il premio di maggioranza sarebbe assegnato alla lista che prende più voti,  favorendo, di fatto, la nascita del bipartitismo.

La soluzione ideale, per me, sarebbe: governo tecnico che possa risolvere determinate situazioni, dare la parola ai cittadini per il Referendum ad Aprile di questo anno e poi, successivamente, elezioni.  Solo così potremmo avere veramente: la “serietà al governo”.


1月9日

Buon Compleanno Lazio


Centootto anni e non sentirli. Una storia infinita fatta di personaggi che hanno valorizzato lo sport della Capitale. Trentasei sezioni, molti titoli vinti, tante sconfitte, alcune gioie ed un unico amore.
La Lazio nasce a Roma il 9 gennaio 1900 come società podistica; fondazione che avviene in un ufficio in piazza della Libertà, tra il rione Prati e l’odierno quartiere delle Vittorie.
Presto la società diviene polisportiva e vengono scelti come colori sociali il bianco e il celeste, in omaggio alla bandiera della Grecia, patria dello sport e dei Giochi Olimpici, al cui spirito i fondatori della Lazio si ispirano (la fondazione avviene tra la I Olimpiade, disputata ad Atene nel 1896, e la II, che si sarebbe tenuta a Parigi di lì a poco, nell’estate del 1900).
Come simbolo viene scelta l’aquila romana, emblema delle legioni imperiali e, per metafora, immagine della potenza di Roma nel mondo (l'aquila è anche il simbolo di Zeus, "Signore dell' Olimpo").
Fondatori della società sono: Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Giacomo Bigiarelli, Luigi Bigiarelli (sottufficiale dei bersaglieri), Alceste Grifoni, Giulio Lefévre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier. A loro ricordo nel 2000, in occasione del centenario, è stata affissa in piazza della Libertà (Roma, Prati), una targa per ricordare i loro nomi, voluta dall'allora presidente laziale Sergio Cragnotti. E auguri anche a lui, l'unico e vero presidente laziale che, guarda caso, festeggia i suoi sessantotto anni nello stesso giorno della fondazione della S.S. Lazio.

12月22日

Questa casa aspetta a te



Cragnotti: "Sono pronto a tornare alla Lazio". Queste parole sono musica per le mie orecchie e per le orecchie di tanti tifosi stanchi dell'attuale gestione della S.S. Lazio 1900. Sono nato laziale ed ho vissuto interamente il periodo del grande Sergio, ho visto trionfi, coppe, uno scudetto... ma soltanto alla tv. Ero troppo piccolo per vivere direttamente quelle emozioni; quando la Lazio ha vinto lo scudetto avevo, infatti, solo 12 anni. Quanto darei per nascere negli ultimi anni 70'. Sicuramente avrei visto una Lazio in B, situazione che forse mi avrebbe fatto attaccare ancora di più a questa gloriosa società, ma mi sarei goduto pienamente gli anni delle vittorie e dei successi.

Ora, a distanza di quattro anni dall'uscita di scena (forzata) di Cragnotti, si prospetta un nuovo colpo di scena. Il suo ritorno. Se arrivasse con un progetto serio e con molte certezze sarebbe il benvenuto. La storia del mafioso Canaglia è ancora troppo viva e lo scetticismo c'è. Ma qui si parla comunque di una persona che ha sempre parlato con i fatti. E io voglio crederci. Perchè?

Perchè rivoglio uno stadio pieno, rivoglio la lazialità, voglio vedere gente laziale camminare a testa alta, fiera della propria identità, voglio rivedere un popolo compatto, voglio rivedere un presidente che sia tifoso di questa Lazio e voglio una dirigenza che si incammini sulla strada del successo a braccetto con i propri tifosi. E' vero, con lui stavamo per fallire, ma chi se li scorda tutti i momenti meravigliosi? Chi se lo scorda quando vincevamo 4 derby su 4? Chi si dimentica quando Cragnotti acquistava Veron o Stam e la Roma Bartelt o Alenitchev?  Meglio un giorno da leoni che cento da pecora.

Daje Sergè caccia via l'impostore e facci sognare. Avanti Lazio

12月5日

Un nuovo mito


Spettacolo oggi all’Università La Sapienza di Roma. E’ appena finita l’ora di Diritto Privato ed io, Antonin, Gianmarco e Alessandra decidiamo di andare a prendere un caffè al bar. Quando ritorniamo in facoltà, davanti l’ingresso, notiamo un signore che distribuisce volantini molto strani. Gli chiediamo delle spiegazioni e lui dice che è intelligente, mentre tutti noi siamo stupidi e che il Papa senza di lui è un cretino, perché non sa come nasce la pace. Se inizialmente credevamo fosse soltanto un signore fomentato, di una certa età, poi ci siamo dovuti ricredere. Era completamente matto. Allora ci viene un’idea geniale e divertente. Decidiamo di portarlo dentro l’aula e, appena finita la lezione di Diritto Romano, mentre i vari studenti si apprestavano a fumare la loro sigaretta o a rilassarsi per qualche minuto durante la pausa, lo facciamo entrare dentro e dirigendosi verso la cattedra, inizia a gridare dal microfono: Voi siete inconsapevolmente stupidi! Che cos’è un pomodoro? Che cos’è la libertà?
Gli italiani non capiscono l’italiano!

Tutta l’aula inizia ad applaudirlo, a ridere e a filmarlo. E’ il delirio totale e la sua esibizione dura quindici minuti. Ad un certo punto entra il nostro professore di Economia Politica, ma lui continua a parlare e solo in un secondo momento gli cede il posto.

Vi domanderete chi è costui. Ma è lui, Filippo Bellissima. Ah, non lo conoscete? Sinceramente neanche io lo conoscevo prima di stamattina. Sono andato, nel pomeriggio, anche a spulciare su Internet e ho notato che è un personaggio molto conosciuto nel mondo universitario. Tanto è vero che esiste anche una voce su Wikipedia!

 In uno dei suoi volantini scrive, per esempio:

 

“Papa, per quanto la tua buona volontà nel far del bene all’umanità, tuttavia il tuo lavoro rimane sterile perché l’umanità, dagli scienziati in giù, è ignorante e quindi anche TU. Vienimi dietro! C’è lavoro e ricchezza anche per i cani! Il sottoscritto ha risolto il problema dell’ignoranza e quindi della fame nel mondo e della cessazione delle guerre. Tu, a questo punto, cosa fai? Vuoi forse persistere nell’ignoranza? Continuando inconsapevolmente a produrre disagi alle famiglie, ai ragazzi, ai giovani, ai politici, ai magistrati, ai giudici, alle persone in galera, ai morti di cui assistiamo tutti i giorni? Cosa vuoi fare Tu Papa, Tu Santo Padre, Voi Cardinali, Voi Arcivescovi, Voi Gesuiti, Voi Vescovi? Dite pubblicamente cosa volete fare! SUBITO o dobbiamo continuare ad ammazzarci?”

 

Che dire… un genio, eheheheheh. Posto anche due video, per farvi capire meglio cosa è realmente successo oggi. Buon divertimento :D 

 

 

        







12月4日

Percorsi nuovi


Avevo tanti dubbi sulla nuova esperienza universitaria, eppure devo dire che alla Sapienza mi trovo molto bene. Checché se ne dica in giro è un’ottima Università sotto ogni punto di vista, almeno per ora. In verità avrei dovuto frequentare i corsi a Tor Vergata, così avevo stabilito in Estate, poi ho cambiato idea, “grazie” all’incidente stradale. Raggiungere la seconda Università senza la macchina è un'impresa impossibile. In fin dei conti è servito a qualcosa fare il botto.
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Ho iniziato da subito a capire le differenze e le particolarità di questa nuova “vita studentesca”, si entra alle 8  e si esce alle 12 per soli tre giorni a settimana. Dato più che positivo e le materie, inoltre, sono molto interessanti. Anche i vari professori sono bravi eccetto il professore di Diritto Romano… due palle infinite…. spiega sempre le stesse cose e ripete in continuazione la frase: Corpus iuris civilis.

Ma riesco anche a divertirmi. Durante l’ora di Economia Politica, difatti, c’è sempre qualcuno che inizia a gridare o a fischiettare facendo incazzare il professore. L’altra volta voleva chiamare la polizia… eheheheh.

Università, almeno per ora, tutto ok.

Che dire sulla Lazio, invece? Io stenderei un velo pietoso. Dopo tutto ciò che sta accadendo si sta perdendo sempre più l’attaccamento a questa squadra ed il principale responsabile è soltanto il gestore. Apprezzo invece la decisione presa dai vertici del calcio per quanto concerne il così detto “terzo tempo”, ossia i giocatori della squadra di casa attenderanno i rivali dell’altra per stringergli la mano a fine gara, così come avviene per tanti altri sport.

Decade, intanto, la risibile accusa di terrorismo per la quale erano indagati due ultras romani per gli incidenti scoppiati nella Capitale il giorno dell’omicidio di Gabriele Sandri da parte di un poliziotto. Il messaggio di qualche benpensante non è passato, l’ultras non è un terrorista.

Sul versante politico, all’Università ho preso i primi contatti con i ragazzi di Azione Universitaria e già so che mi dovrò scontrare politicamente con chi sta nel collettivo di Giurisprudenza, del quale tra altro fa parte anche Tommaso Caldarelli. Eh sì, dopo l’Orazio ci affronteremo anche là.

Per quanto riguarda la politica generale di Alleanza Nazionale, mi ritrovo fedelmente nella linea portata avanti da Fini che continua a riproporre l’autonomia del partito. Nel centro-destra si può collaborare, ma una confluenza nel PDL sicuramente non ci sarà. Il nodo resta sempre quello: un soggetto politico è un insieme di uomini e di donne che ha delle regole di funzionamento ed è definito da valori di riferimento e da un programma per cui impegnarsi. Berlusconi ancora non capisce questo concetto.

 

 

P.S.: gli ultimi sondaggi, come quello effettuato dall’IPSOS Public Affairs del 30 Novembre 2007, danno Alleanza Nazionale al 13,1%, ovvero in aumento, dato che alle elezioni del 2006 il partito di Via della Scrofa si attestò sul 12,4%. Alla faccia di chi ci vuole male.

 
11月30日

Da assassino a testimonial, in Italia il passo è breve

 

Ricordate il rom che uccise quattro ragazzi ad Appignano, nelle Marche?

Sì proprio lui, Marco Ahmetovic, colui il quale alla guida di un furgone falciò cinque ragazzi tra i 16 e i 19 anni, uccidendone quattro. L'incidente avvenne intorno alla mezzanotte del 23 Aprile 2007 su una strada nei pressi di Appignano (Ascoli Piceno). I ragazzi stavano andando insieme a prendere un gelato, quando il furgone piombò su di loro. Fu, purtroppo, una strage.

Naturalmente per una persona che viola le leggi, guida in stato di ebbrezza e omicidio colposo plurimo ci si aspetterebbe una giusta punizione. Invece No. La giustizia italiana lo ha condannato in primo grado a sei anni e sei mesi di reclusione e in questo momento si trova agli arresti domiciliari. Ciò è scandaloso di suo, perché per una persona che uccide quattro ragazzi non basterebbe neanche un ergastolo, figurarsi sei anni e sei mesi di prigione, e non parliamo neanche dei domiciliari, che sono un insulto alla giustizia e alla ragione. Immagino la rabbia degli amici, dei genitori e dei parenti di questi poveri ragazzi e la loro sete di vendetta personale perché quando la giustizia non funziona si pensa sempre di poter risolvere le questioni a modo proprio, con una giustizia fai da te. In Italia si dovrebbero far rispettare le regole e non ci dovrebbero essere vendette personali. Ma la realtà è ben altra.

L’indignazione, la rabbia e l’irritazione aumentano ancora di più quando la persona condannata, che dovrebbe passare il resto delle sue giornate in galera, diventa testimonial di una linea commerciale, Linearomche promuove orologi on-line. Ma il nostro garzone non si ferma qui, è testimonial, infatti, di una vasta serie di gadget, accessori e capi di abbigliamento (compresi jeans, occhiali da sole e profumo) tutti ispirati alla figura e alla cultura gitana del ventiduenne, che dovrebbe anche pubblicare un memoriale. Sembra anche che Alessio Sundas, agente pubblicitario, intenda lanciare Marco Ahmetovic nel mondo dello spettacolo.

E’ uno schifo che, in una Nazione moderna ed emancipata come l’Italia, simili obbrobri possono accadere. Dovrebbe stare in carcere, costretto ai lavori forzati, non in giro a dare un penoso spettacolo.

Prima di parlare d’integrazione, parliamo di legalità.

 
11月27日

Riguardo al comunicato dell'UDS

 
Il comunicato dell'UDS sindacato scolastico degli studenti presieduto da Stefano Vitale dichiara quanto segue: "Una riunione organizzata presso il liceo Montale per nominare il presidente della Consulta studentesca della provincia di Roma è stata più volte disturbata dalle forze di destra giovanili. Lo ha denunciato con un comunicato stampa l'Unione degli Studenti, chiedendo anche alle istituzioni di intervenire per garantire un regolare svolgimento della consultazione.

"Chiediamo l'annullamento delle votazioni e l'immediato ripristino di legalità e democrazia", si afferma nella nota, visto che "frange dell'estrema destra, capeggiata da Azione studentesca e Blocco studentesco hanno fatto irruzione nella sala dove gli studenti stavano presentando le liste, provocando e minacciando in modo violento gli studenti di sinistra presenti in sala, nonchè inneggiando al fascismo e al duce".

Secondo l'associazione studentesca infatti "è stato violato il regolamento elettorale con autocertificazioni false". Il tutto, denuncia sempre l'Uds, senza che "nè l'ufficio scolastico provinciale nè le forze dell'ordine presenti in sala" abbiano accennato ad alcun intervento "per escludere gli esterni, garantendo il corretto svolgimento delle votazioni e la democraticità del voto". L'associazione ha definito infatti "scandaloso" l'atteggiamento delle forze dell'ordine, "che in alcune componenti invece di intervenire per assicurare l'ordine pubblico, hanno minimizzato il tutto e in alcuni casi simpatizzato con l'estrema destra che si autodichiara neofascista". Avrebbe poi fatto il resto, "l'inettitudine dell'Ufficio scolastico provinciale di Roma assolutamente incapace di gestire una situazione che ormai ha annullato ogni spirito democratico negli organi di rappresentanza studentesca".

Un contesto difficile dunque, che ha spinto l'Unione degli studenti a chiedere un intervento direttamente del ministro Fioroni ma anche delle forze dell'ordine affinchè venga estromesso dalle liste "chiunque, in un modo palese, inneggiasse ai fascismi e usi la violenza come strumento". Al responsabile del Viminale Amato, i ragazzi chiedono, poi, di "assicurare il più alto grado di sicurezza e legalità delle elezioni che sono ancora in corso".

Inoltre, l'Uds ha esortato "il vice presidente della Camera Giorgia Meloni, presidente di Azione Giovani, associazione giovanile di Alleanza Nazionale" a dimettersi immediatamente, visto "che nelle scuole insieme a Blocco studentesco stanno inneggiando al fascismo, costituendo palesi margini di reato di apologia".

Un solo aggettivo per definirlo. Scandaloso.

Erano presenti questi signorotti nell'Istituto Montale? Oggi stavo in Consulta e posso dire che l'assemblea si è svolta normalmente, di ingiusto trovo invece il tentativo dell'Ufficio Scolastico che non voleva far uscire i ragazzi dall'aula magna del Liceo, dicesi sequestro di persona. Lo stesso Ufficio non voleva che gli esterni, anche se in possesso di accredito, potessero entrare in Consulta. Logicamente, per i capriccci di qualcuno, non si possono tenere cinquanta persone fuori da un'aula magna e in particolare a Bravetta, un quartiere a molti lontano. Questo è indecente perchè ogni anno potevano entrare accreditandosi normalmente, ma un regolamento di sinistra votato senza neanche il numero legale in una riunione precedente aveva stabilito ciò.

La riunione si è svolta civilmente, le forze dell'ordine non sono intervenute perchè non esistevano assolutamente i presupposti e inoltre, ad elezioni appena concluse, l'ex presidente Mustillo blaterava che queste non potevano essere accettate perchè c'erano state irregolarità ai seggi, notizia subito smentita dai responsabili dell'Ufficio Scolastico presenti durante gli spogli. Il risultato di questa giornata elettorale ha visto il prevalere delle forze di destra che con circa settanta voti di differenza hanno fatto eleggere Andrea Moi, come presidente della Consulta provinciale degli studenti di Roma, il quale rimarrà in carica per due anni. Invio le mie congratulazioni a Boccino e credo che tutta la sezione Talenti sia unita in questo messaggio. Viceversa la sinistra romana non sapendo ammettere i propri errori, si divide e si aggrappa a tutto pur di non perdere le proprie poltroncine.

Per quanto concerne la richiesta di dimissioni di Giorgia Meloni, solo una frase:  "Siete patetici !" 

11月21日

Un errore strategico e imperdonabile

 

Silvio Berlusconi arriva in Piazza San Babila, a Milano, dove c'è uno dei gazebo allestiti da Forza Italia, e davanti ad una folla di decine di simpatizzanti dichiara: “Oggi nasce ufficialmente un nuovo grande partito: il Partito del popolo italiano delle libertà». Che dire…. Un colpo di teatro.

E’ giusto fare un partito unico del centrodestra, non perché bisogna rispondere al Partito Democratico che è nato un mese fa’  a sinistra, ma per dare nuova linfa alla politica italiana, per evitare la frammentazione, perché 50 partiti e passa ci hanno veramente stancato e per dare voce agli elettori di quel partito. Così però non va bene. E’ nella natura di Berlusconi agire in questa maniera, senza consultare nessuno e con grandi colpi di scena. Si sa, lui non è un politico, è un uomo prestato alla politica, ma noi No. Non si può chiedere ad un partito come Alleanza Nazionale che ha tutta un’altra storia, un’altra cultura e un altro modus operandi di confluire da un giorno all’altro nel Partito del popolo delle Libertà.

Fini ha sempre sostenuto che era necessario, ed è tutt’ora basilare, costruire una grande parte politica di centrodestra ma con ponderazione, avendo dei progetti, elencando delle proposte, condividendo alcuni valori e portando avanti delle idee, ma tutti quanti assieme. Non abbiamo bisogno del populismo o della demagogia, già si sa che questo non sarà un grande ed unico partito ma un restyling di Forza Italia con l’aggiunta di tutti quei partitini che valgono poco: Dc per le Autonomie, Nuovo Psi, La Destra, PRI e chi più ne ha più ne metta. Un partito insomma non si crea in piazza sull'onda emozionale, questo è l’errore. Poi sono fondamentali le primarie. L’unico vero strumento con il quale l’elettore può decidere da chi essere rappresentato e non mi sta bene che rimanga Berlusconi il leader della nuova formazione politica. Perché è considerato inamovibile? E’ stato forse prescelto o incoronato da Dio?

Non mi piacciono neanche le indiscrezioni della rivista Panoramapubblicata da Mondadori, che ha indicato invece come nuovo futuro leader Michela Vittoria Brambilla, colei che nel 2007 si è autonominata presidente dell'Associazione Nazionale Circolo della Libertà.

Ritengo, dunque, giusta la posizione assunta dal presidente Gianfranco Fini il quale ha dichiarato che Alleanza Nazionale non si scioglie e non confluisce nel nuovo partito di Berlusconi, definendo tutta questa situazione un colpo di teatro. Oltretutto AN lavorerà per definire un progetto che sui temi della legalità, dello sviluppo economico, della giustizia sociale, delle riforme sia in sintonia con l'interesse nazionale e con le aspettative del popolo di centrodestra mentre la nuova fazione del Silvio già  sostiene la possibilità della grande coalizione con il PD.

Chissà come andrà a finire, ma credo che per un partito unico a destra ci vorrà ancora molto e molto tempo...

Io pertanto sono orgoglioso di militare in Azione Giovani, fiero di essere di destra e di non presentarmi come giovane popolare libertario.